L'ispirazione
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non per uscire letteralmente dall’inferno.
– Antonin Artaud –
C’è un momento in cui si compie un piccolo passo, si devia di un millimetro dalla solita via, a quel punto si è costretti a posare anche un secondo piede e d’un tratto si finisce su un percorso sconosciuto.
– David Grossman –
Le condizioni per la creatività si devono intrecciare: bisogna concentrarsi. Accettare conflitti e tensioni. Rinascere ogni giorno. Provare un senso di sé.
– Eric Fromm –
Ciotola libera
Non ha voglia di seguire canoni questa ciotola: è un portafrutta, un portaoggetti, un portanulla che basta a se stesso. In materiale semire smaltato effetto cracklè, la sua concavità esce dagli stereotipi. Persino il cilindro che la sorregge è realizzato a mano, senza l’ausilio del tornio. Stesa sul tavolo del laboratorio si lascia massaggiare da un panno di lino umido: è l’incontro di due materie naturali che producono come risultato una texture unica e irripetibile.
Piatti onde
C’è qualcosa dell’incostanza del mare nei piatti dalla forma primitiva in materiale semire. Ognuno segue un proprio andare che, pur nella sua singolarità, risulta poi perfettamente compatibile e impilabile. Lo smalto esalta il cuore e il rovescio con effetto crackclè. I bordi restano materici.
Vasi di luce
In comune solo la forma, rigorosa, creata al tornio e il materiale in grès. E l’utilizzo: ospitano fiori, oppure accolgono candele. La lavorazione è in libertà e scrupolosamente realizzata a mano. Raccoglie l’umore dell’artista che a sua volta percepisce il richiamo della materia. Allora ecco i trafori, che sembrano opera di un proiettile che parte da dentro (dal vaso? Dal cuore?), o le ventose, singole o sovrapposte, gemelle dei fori.










